Tumblr Mouse Cursors
Do it now.

Do it now.

«Ma il tempo non cambia chi non vuole cambiare»

Aujourd'hui à moi, demain à toi.

16 anni | Lombardia


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Ti auguro tutto lo schifo che ho passato io e ti auguro di non essere abbastanza forte da riuscire a superarlo.
-volevacambiareilmondo (via volevacambiareilmondo)

(via luinoncepiu)

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Lui non resterà fino alla fine. Loro lo promettono sempre, ma non lo fanno mai.
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American Horror. (via alexia-boh)

PORCODIO

(via ilvuotofapartedime)

(via ichoosetobehappy-)

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Combatto ma la sua mancanza si sente.
-Gemitaiz. (via imborntodiee)

(via brividisullaschiena)

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andro-saurus:

rngnightmares:

THE CAT RETURNED THE KISS
THE CAT RETURNED THE KISS
OH MY GOD

best gif on the internet
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unvuotoinfinito:

Eh.
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emmevomitaemozioni:

o-ci-sei-o-non-ci-sei:

"Chi ride troppo nasconde qualcosa che non fa ridere"
O-ci-sei-o-non-ci-sei

Esattamente. 
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Quando il bambino compì sei anni suo padre gli regalò un falco da addestrare, perché i falchi sono rapaci, uccelli assassini, gli disse suo padre, i Cacciatori del cielo. Al falco quel bambino non piaceva, e al bambino non piaceva il falco. Il suo becco affilato lo rendeva nervoso e i suoi occhi acuti sembravano sempre osservarlo. Quando gli si avvicinava, il falco lo colpiva con il becco o con gli artigli. Per settimane i suoi polsi e le sue mani furono costantemente coperti di sangue. Il bambino non lo sapeva, ma suo padre aveva scelto un falco che aveva vissuto libero per più di un anno ed era quindi quasi impossibile da addomesticare. Ma il bambino ci provò, perché suo padre gli aveva detto di insegnare al falco a obbedire, e lui voleva compiacerlo.
Stava sempre con il falco, e lo teneva sveglio parlandogli e anche suonandogli della musica, perché gli avevano detto che un uccello stanco era più facile da addomesticare. Imparò tutto sull’equipaggiamento da falconiere: i geti, il cappuccio, i ganci, il guinzaglio che legava il falco al suo polso. Avrebbe dovuto tenere il falco sempre incappucciato, ma decise di non farlo: provò a sedersi dove l’uccello lo poteva vedere mentre gli accarezzava le ali, per fare in modo che si fidasse di lui. Lo nutriva con le proprie mani: all’inizio il falco non mangiava, poi iniziò a mangiare tanto selvaggiamente che il suo becco tagliava la pelle del palmo del bambino. Ma il bambino era felice dei suoi progressi e voleva che l’uccello imparasse a conoscerlo, anche se doveva versare il proprio sangue perché questo succedesse.
Il bambino iniziò ad apprezzare la bellezza del falco, a vedere che le sue ali erano fatte per volare veloce, che era forte e agile, feroce e delicato. Quando si tuffava in picchiata, si muoveva come la luce. Quando imparò a girare in cerchio e a posarsi sul suo polso, il bambino quasi urlò per la gioia. A volte l’uccello gli saltava sulla spalla e gli infilava il becco in mezzo ai capelli. Il bambino sapeva che il suo falcone lo amava e quando fu certo che non era solo addomesticato, ma perfettamente addomesticato, andò da suo padre e gli mostrò ciò che aveva fatto, aspettandosi che fosse fiero di lui.
Suo padre invece prese in mano il falco, che ora era addomesticato e fiducioso, e gli spezzò il collo.
«Ti avevo detto di insegnargli ad obbedire.»
Disse suo padre gettando a terra il corpo senza vita del falco.
«Tu invece gli hai insegnato ad amarti. I falchi non devono essere cuccioli affettuosi: sono animali feroci e selvaggi, aggressivi e crudeli. Questo uccello non è stato addestrato, è stato rovinato.»
Più tardi, quando suo padre lo lasciò solo, il bambino pianse sul cadavere del suo animale, finché il padre non mandò un servitore a prendere il corpo dell’uccello per seppellirlo. Il bambino non pianse mai più e non dimenticò mai ciò che aveva imparato: che amare significava distruggere e che essere amati significava essere distrutti.
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Shadowhunters, Città di Ossa.

via hosceltodiesserelibera

(via hosceltodiesserelibera)

(via hosceltodiesserelibera)

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Bellezza non sono i capelli lunghi ,le gambe magre,la pelle abbronzata ,i denti perfetti.
Bellezza è il viso di chi ha pianto e ora sorride. Bellezza è la cicatrice sul ginocchio fin da quando sei caduta da bambina.
Bellezza sono le occhiaie quando l’amore non ti fa dormire,bellezza è l’espressione sulla faccia al mattino quando suona la sveglia,è il trucco colato quando esci dalla doccia,è la risata quando fai una battuta che capisci solo tu.bellezza è quando piangi per le tue paranoie. Bellezza sono i sogni che la vita ci lascia addosso,i pugni e le carezze che i ricordi ci lasciano. Bellezza è lasciarsi vivere.
-Emma Watson (via biancacomeillatteneracomelamorte)

(via lodoredeilibri)

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liveyourownlife-smile:

You’re beautiful :)